“La peculiarità di Umicini - ha scritto Naomi Rosenblum, storica della fotografia - sta proprio nella sua capacità di immortalare quell’attimo di tempo, quell’istante particolare in cui i soggetti da lui fotografati, proprio perché inconsapevoli, lasciano trasparire, quasi rivelandoli, non solo i propri sentimenti ma anche quelli verso gli altri e verso la realtà circostante”. (Street Photography. F. Motta Editore, 2001). La riflessione della studiosa americana sintetizza la cifra stilistico-espressiva di Giovanni Umicini, fotografo raffinato e rigoroso, osservatore attento e sensibile, capace di leggere e penetrare nell’intimo dei soggetti e degli oggetti che indaga, con i quali vive intensamente ed emotivamente la quotidianità della strada, nelle sue diverse dimensioni espressive, sempre affascinanti ed estemporanee. Umicini, fotografo on the road, è un autore che scandaglia la normalità quotidiana della strada, ma prima di tutto è un esploratore dell’Uomo e dell’ambiente nel quale l’Uomo vive e articola le sue attività. L’Uomo è, quindi, il punto da cui si snoda la sua ricerca, il suo fare fotografia, è il centro da cui prende corpo e visibilità il suo linguaggio iconico. Umicini, toscano di nascita e veneto d’adozione, non riesce ad essere “estraneo” al mondo che osserva, anzi, è proprio in certi momenti che egli si “libera” emotivamente, si lascia “trasportare” intimamente, un coinvolgimento che sprigiona un qualcosa di particolare, indefinibile, collocabile tra sentimento e percezione, che dà ricchezza emotiva e contenuti visuali alle sue fotografie. Giovanni Umicini “studia” l’espressione di un volto, l’intensità di uno sguardo, la specificità di uno stato d’animo, la dinamica di un atteggiamento, ed è attratto dalle tematiche di una riflessione, dalle lacerazioni di una sofferenza, dalla formulazione di un punto di vista, frammenti di realtà quotidiana che l’autore osserva in un tempo brevissimo, quasi impercettibile, e raccoglie in approdi visuali attraverso il reticolo del mirino della propria macchina fotografica. Un lavoro elaborato lungo le strade del mondo, di giorno e di notte, tra le bellezze di un centro città e le miserie e le emarginazioni delle periferie, tra i ricchi e i poveri, tra le spontaneità della strada, dove il tempo ha una dimensione quasi insondabile e gli eventi si stagliano davanti improvvisi, imprevisti e imprevedibili. Sempre diversi, inediti, da esplorare. Ogni immagine di Umicini è un frammento di una realtà complessa, quasi la somma algebrica di infinite microrealtà che si parlano reciprocamente, per comporre un trattato di sociologia visuale.(Fausto Raschiatore)

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