"Brighton era nei miei progetti fotografici da tempo; dopo diversi anni dalla prima volta avevo ancora scolpita nella memoria la luce brillante, le ombre lunghe ed i colori intensi e saturi. Ma ricordavo soprattutto il fascino della figura degli anziani inglesi seduti sulle panchine protetti dal vento da grandi vetrate. Ho trovato un’atmosfera totalmente diversa: la ruota panoramica sulla spiaggia,ed il ‘Brighton Pier’:un lungo molo sul quale si muove, giorno e notte, una umanità varia; una sorta di autostrada dell’immaginario suddivisa da lunghi pannelli trasparenti. Complice anche la luce influenzata dal tempo continuamente variabile ho subito una ‘attrazione fatale’ ed ho camminato e scattato sul ‘ pier’ per alcune ore del pomeriggio e della sera, con i pensieri rivolti all’effetto grafico finale di uomini e cose, a volte riflessi e avvolti dai colori". (Gabriele Ugolini)