Sull'isola veneziana del Tronchetto sorge il silos multipiano che ospita le automobili dei veneziani (oltre che tante di quelle dei turisti in visita nelle calli e nei campielli della Serenissima). In uno dei suoi monologhi Marco Paolini parlava proprio delle abitudini domenicali delle famiglie veneziane. Nelle loro auto vetuste (Lancia Appia..Aurelia), ma proprio perchè tanto poco usate ancora in ottimo stato, i conducenti riluttanti ad usare le "marce alte" facevano soffrire le loro cilindrate fino alla prima curva..dove di solito piazzavano i loro plaids. Avrebbero consumato il loro picnic lì a due passi dalla strada..facendo respirare a tutta la famiglia proprio l'acre fumo delle "marce basse" dei loro emuli. Il Tronchetto: una sorta di biotopo dove sostano gli autobus dei turisti, regno degli intromettitori abusivi..vecchie "canaglie"..ma anche le uniche "anime vere" in un mondo fatto ad uso e consumo di souvenirs-patacca e di plastici sottoderivati. Un isola, il Tronchetto, estrema propagine della terraferma che guarda sdegnosa a Portomarghera, alle sue ciminiere..ai suoi fumi ed alle sue più recenti fibrillazioni.

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