Per chi come me è solito rifrequentare la città nel periodo estivo la scoperta dell’avvio della elettrificazione del tracciato della nuova filovia che collegherà Pescara a Montesilvano è stato un vero choc. L’estate pescarese è infatti contraddistinta da una sequela di feste patronali durante le quali vengono innalzate luminarie stradali a forma d’arco. Archi che al primo colpo d’occhio devono aver suggestionato il progettista del Filò dato che il susseguirsi ininterrotto dei 191 pali finisce per suggerire una vera una galleria..riuscita in particolar modo quando la folta e rigogliosa vegetazione estiva ne completa il sesto! Mancano le mille piccole lampadine accese..ma l’atmosfera attorno a quest’opera è quantomeno..incandescente! Comitati spontanei di cittadini e lo stesso WWF locale si sono mobilitati per ritardare il completamento dell’opera adducendo tra i tanti anche motivi di sicurezza..in quanto le botole entro cui dovranno correre le linee elettriche sono state spesso lasciate aperte e/o mal segnalate. Manifestazioni popolari hanno radunato i non pochi scontenti anche nella giornata del 2 agosto scorso. Il Comitato No Filovia (presente in Facebook con una sua pagina aggiornata) non ha nessuna intenzione di demordere ed attraverso i suoi portavoce intende far valere i diritti di scelta che ogni comunità dovrebbe far propri per quel che concerne l’uso del territorio e la mobilità sostenibile. (Luigi Tiriticco)