Frammenti di Sicilia attraverso un Foro! Fantastico e stimolante studio iconico per leggere le provvisorietà visive di alcuni momenti mediterranei. … All’uomo è noto da secoli il principio di formazione dell’immagine proiettata sullo schermo attraverso un Foro; “stenos opaios”, dal greco Piccolo Foro, lo strumento più elementare per la riproduzione di immagini. … Le fotografie siciliane di Massimo Stefanutti, cultore della fotografia stenopeica, hanno un'aspirazione alla scenicità. La luce è morbida, discreta, delicata, singolare, ed è parte fondamentale di una tessitura misterica, innervata da una connotazione enigmatica che seduce e intriga. In queste immagini l’autore veneziano disegna una Sicilia diversa, attraverso un’indagine sui dettagli. Massimo Stefanutti, che è tutt’uno con il Foro, con il quale si coniuga e si rapporta magnificamente, lascia che i particolari si esprimano liberamente e disegnino una Sicilia inedita e misteriosa, carica di fascino, simboli, metafore: una Sicilia con una dimensione nuova che recita una parte inedita su di una ribalta speciale, un vero e proprio palcoscenico. In questa ricerca-indagine l’OggettoSoggetto ha grande rilevanza, è il protagonista, l’elemento centrale, ancorché individualista ed egoista, che completa e articola la pedana su cui Massimo Stefanutti colloca il Reale che indaga attraverso il Foro. Un Reale scelto dalla sensibilità dell’autore che nell’arte stenopeica costruisce l’immagine “insieme” al Foro: l’immagine è il risultato di una coniugazione del posizionamento dell’OggettoSoggetto con le dinamiche della luce. L’autore stenopeico è un fotografo diverso nel senso letterale del termine, è un regista; “ …è una sorta di voyeur senza limiti nel senso che deve guardare tutto quanto sta davanti alla macchina e nello stesso tempo non vede nulla di quello che la macchina registra visivamente. …sembra percepire la realtà nella sua interezza e soprattutto, nell’assoluta transitorietà. Allo stenopeico – dice l’autore - il tempo come istante non interessa; capisce l’assoluta equivalenza di qualunque momento rispetto ad un altro e rivela lo stato delle cose, in una prospettiva assolutamente simbolica; opera in una situazione di tempo dilatato nella quale il passato non è ancora passato ed il presente non è del tutto presente.” (Fausto Raschiatore)