Questi scatti sono tratti da un reportage realizzato da Stefano Pensotti, appassionato viaggiatore e fotografo esperto, tra il 2002 e il 2004. “L’idea su cui ho lavorato - dice l’autore - era quella di far riflettere sul fatto che esistono altri possibili modelli di economia oltre a quelli imposti dal primo mondo, dal mondo occidentale, che in Africa ed in altri luoghi si dovesse pensare a modelli di sviluppo alternativi”… Azalai, lungo le vie del sale, è parte del progetto che ha dato corpus al libro SALE NERO. Le Vie del Sale di Taudenni e Ahmed Ela. (Fbe Edizioni/Milano, 2008). Un bel libro che indaga su due “non luoghi” e racconta il contesto umano, geografico, commerciale di un mondo carico di fascino. “Al di là di ogni previsione – aggiunge il fotografo -, sfidando con il loro anacronismo la surmodernità che sembra avvolgere il pianeta, le azalai continuano a percorrere con lentezza la loro strada sabbiosa, a scavalcare dune, a sopportare le notti gelide del Sahara, ad affrontare l’arroganza dei suoi venti e a portare quel sale che consente agli uomini di vivere. Quasi a volerci dimostrare che un altro mondo non solo è possibile, esiste già”. Un profilo d’Autore che sintetizza, a grandi linee, il lavoro nel suo complesso, equilibrato, ben strutturato e di pregevole gusto estetico-linguistico, con un tratteggio culturale, che mette a fuoco la sensibilità di Pensotti e dà la dimensione precisa di come egli alimenti ed insegua “la sua personale ricerca di senso”. L’autore affonda il proprio obiettivo tra i significati profondi dei contesti che indaga, cerca l’invisibile, lo straordinario, la valenza esistenziale, la finalizzazione culturale. Al reporter lombardo non basta descrivere l’osservato, disegnare una sequenza di memorie o tracciare un percorso visivo. Egli va oltre, cerca l’approdo e le motivazioni per nuove conoscenze, scandaglia e legge tra le righe, vuole capire, riflettere, esprimere un punto di vista. E ci riesce bene. Infatti, ogni sua fotografia è l’elaborazione di un ragionamento, la risultante di una riflessione. Stefano Pensotti pone l’Uomo al centro della scena coniugandone i comportamenti con l’Atmosfera e l’Ambiente circostanti; ne nasce una trama di sensazioni e stati d’animo di grande efficacia emotiva che irradia un sentimento positivo sul presente e diffonde ottimismo sul futuro. Una stimolante ed elegante tessitura iconografica che si articola in un quadro estetico di ottima narratività dove è curata la composizione, calibrata l’articolazione dei dettagli, armonica la strutturazione dei valori tonali. (Fausto Raschiatore)

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