Se si potesse davvero fermare il tempo? Se un tempo da misurare non esistesse, se non fosse quella dimensione sfuggevole che conosciamo, ma lo spazio cristallizzato di un ricordo?
Edoardo Pasero parla di una vita a metà, di una vita non-vita in quanto non più calata in quei paramentri temporali  cui si è tanto abituati a confrontarci.
Ogni momento, ogni immagine ed atmosfera, ogni significato viene archiviato dallo scatto del diaframma. L'attimo è fermo, durevole...assolutamente reso avulso dalla inerente fuggevolezza che lo dovrebbe contraddistinguere. L'autore lo blocca, ed è costretto a farlo per poterne studiare la sostanza, il perchè.. ma l'analizzarlo è al contempo anche un capire se stesso e la propria  individualità nell'interrelazione con l'esterno; l'autore e la sua creazione finiscono per “crescere” insieme. La fotografia diviene una sorta di microscopio dell'anima, veicolo di conoscenza, un libero spazio in cui  liberare e fortificare la propria interiorità, un luogo in cui poter racchiudere le proprie ossessioni e i propri desideri.
Edoardo ammanta questi momenti di una luce a volte soffusa e vellutata, in altre la luce è netta, tagliata, scientifica, pur mantenendo sempre una vena emotiva carica di tensione. Le sue immagini sono viaggi intorno e dentro la personalità, si trasformano in simulacri dei suoi pensieri, strumenti di condivisione che nel loro divenire finiscono per assumere una vita propria divisa anche dal suo stesso creatore. Le visioni, esponendosi, è come se si universalizzassero in un ricordo che forse può appartenere a più di una sola mente.

“Half Life è un progetto personale che nasce da due esigenze; narrare fotograficamente la mia vita, costruendo quindi una sorta di autoritratto esteso composto da diversi tasselli, le singole immagini, ritraendomi non tanto attraverso immagini di me stesso quanto attraverso le immagini di ciò che vedo e che mi circonda cercando di trarne così la mia identità e dal desiderio di dedicarmi ad un progetto fotografico che non mi ponesse limiti tematici o stilistici, un luogo fotografico dove poter esprimere liberamente le possibilità del medium e il puro desiderio di fotografare e rappresentare.” (E. P.)

BIO
Edoardo Pasero è nato nel 1978 ad Alessandria. Verso la fine degli anni 90 si sposta a Milano per frequentare la facoltà di filosofia all’Università Statale di Milano. Negli ultimi tre anni ha lavorato nel campo della produzione e postproduzione video per videoclip, promo, pubblicità ecc. Parallelamente porta avanti l’attività fotografica, interesse nato nel 2001. Il suo lavoro è stato pubblicato in diversi magazine online e non.
Nel 2008 viene selezionato per il Portfolio issue di SHOTS Magazine, pluriennale pubblicazione statunitense dedicata alla fotografia fine art, insieme a Susan Bank,  Shelley Calton, Tom Chambers, Gabrielle Duplantier, Nine Francois, Beth Moon, Alnis Stakle, Bill Vaccaro e Natalie Young.
Ha partecipato al Festival di Fotografia di Roma 2009  con la personale “HALFLIFE”.


Contributi
FOTOlogie
www.edoardopasero.com
www.myspace.com/edoardopasero