Reportage e racconto fotografico si distinguono per la natura delle cose rappresentate e l’articolazione descrittiva dei contenuti narrati. Alla base del reportage ci sono i concetti di documentazione e attualità, ai quali non necessariamente è legato il racconto, nel quale, invece, hanno una funzione importante, la costruzione, la soggettività, l’invenzione e la fantasia. Il reportage è racconto, non sempre, invece, il racconto è reportage. In “Hotel Argentina”, Giovanni Marrozzini, coniuga il concetto di reportage con quello di racconto. E lo fa bene, soprattutto dal punto di vista progettuale, con linguaggio calibrato, lineare e una cifra stilistico-narrativa personale. In questo lavoro c’è documentazione e attualità, interpretazione e organizzazione, sequenza e creatività. Un reportage di racconti collegati e coerenti, tra loro e singolarmente; “universo di storie, di identità umane, di atmosfere ambientali, che caratterizzano una condizione sociale largamente presente” in Argentina (S. Felice s/Panaro. Giuria Portfolio in Rocca, 2006). Immaginate un grande albergo, con tante stanze, dentro ad ognuna una storia da raccontare… Questo è “Hotel Argentina”. Diario di un viaggiatore sensibile e curioso, preciso e discreto… “Mi sono fermato nei posti che più mi affascinavano – precisa l’autore di Fermo – e lì cercavo una storia da raccontare, un’emozione da trasmettere, una camera d’hotel”. Venticinque storie -, segmenti di vita, microcosmi sociali, frammenti visivi d’una realtà complessa - raccolte lungo le strade d’Argentina. Una proposta culturale stimolante, per forma, contenuti e struttura, di cui pubblichiamo dodici racconti. E’ estremamente interessante l’utilizzo del trittico che permette di “storicizzare” l’attualità e sezionare, tratteggiandola per temi, una parte, quella povera, della società argentina. Non solo. L’indagine anticipa una delle possibili evoluzioni del concetto di portfolio fotografico, quella che “aggiunge”, attraverso l’utilizzo del racconto, un quid in più degli abituali requisiti che lo caratterizzano, sintetizzabili in un complesso coerente di immagini finalizzate ad esprimere “un’idea centrale”. La proposta di Giovanni Marrozzini dimostra inoltre che tre immagini sono sufficienti per un racconto, segmento di un reportage, quando il contesto progettuale è articolato in una trama linguistica omogenea e strutturata. (art. di Fausto Raschiatore)