.......sento che la funzione del mio lavoro fotografico sia quello di esplorare questi luoghi
di tenebra intesi non tanto come spazi fisici, ma come luoghi dell'anima.

Zone d’ombra della nostra umanità, oscure non per loro natura, ma per l’indifferenza e la solitudine
che le circondano e le avvolgono.

Ecco perché, in queste immagini la luce ed il colore sono così forti, vividi , abbaglianti:
perché tanto è l’abbandono che devono dissipare, fugare, trasformare in nuova vita, per raccontare
vite e spazi che per troppo tempo sono stati condannati alla non-luce.

VUOTO D’AMORE

Laggiù dove morivano i dannati 
nell’inferno decadente e folle 
nel manicomio infinito 
dove le membra intorpidite 
si avvoltolavano nei lini 
come in un sudario semita

laggiù, nel manicomio 
facile era traslare 
toccare il paradiso 

laggiù tu vedevi Iddio…

Io sono certa che nulla soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.

Alda Merini

“I COLORI DELLA SPERANZA SVANITA” è stato premiato con il 1° premio alla nona edizione del
“PORTFOLIO TRIESTE” 2010

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