Un saggio di Enrico Gusella che coniuga fotografia e storia

Una serie stimolante di saggi e di riflessioni che si snodano in un contesto articolato di storie fotografiche che sono in realtà il motivo conduttore di una significante oggettivazione che coniuga le vicende stesse e i loro protagonisti. Questo, in sintesi, il contenuto del volume “Sulla fotografia e oltre” di Enrico Gusella, critico e storico delle arti, in particolare della Fotografia, noto per aver curato e ideato mostre ed eventi per lo più di taglio fotografico. Storie con al centro la meravigliosa invenzione ” i cui significati si svelano via via come una sequenza cinematografica, dai quali si desume come l’immagine sia portatrice di profondi contenuti, dal senso spesso indefinito del mondo e della realtà nostra e di quella che l’hanno rappresentata. Una lettura attenta dei percorsi culturali e degli universi di alcuni testimoni del nostro tempo: i fotografi, recita il comunicato di lancio del libro, che coniuga storia e saggistica, fotografia e cultura, nel quadro di un progetto ben strutturato e collocato dalla casa editrice Allemandi nella prestigiosa collana “I testimoni dell’arte, nuova serie”. Il libro è un excursus lungo il quale lo studioso veneto ha raccontato gli interpreti della fotografia dentro cui ha focalizzato forme e caratteri dell’immagine fotografica, ovvero i segni a cui collegare e ricondurre un percorso che ha coinvolto oltre alla fotografia anche l’Architettura, il Paesaggio, la Letteratura e la Poesia. Non solo. L’operazione costruita in questo libro è stimolante da tutti i punti di vista. “È’ questo il senso di una lettura e di un’analisi che ho inteso strutturare, quale forma di una geografia della narrazione fotografica e degli attori che la rappresentano, nel desiderio di investire quei mondi possibili che connotano la realtà e la nostra percezione visiva”. (Formato: 12,1 x 19,4 cm. Brossura con alette. 34 immagini  a colori. 57 immagini n b/n. 300 pagine. Anno 2014. Ed. italiana. Prezzo € 28,00). L’intervista a Mimmo Jodice è l’incipit al volume, un testo breve ed efficace apre un progetto che Gusella ha strutturato in otto sezioni. Paesaggi. Visioni quotidiane o alcuni territori della fotografia tra conoscenza e realtà. Reportage. Corpi. Astrazioni. Ricerche. Collezioni. Gusella ha esplorato, di alcuni maestri dell’obiettivo, la poetica linguistico-espressiva e gli itinerari di studio via via percorsi dandoci un panorama significativo dei profili indagati. Ogni sezione ha una propria specificità culturale, una propria dimensione di genere, tutte insieme considerate, invece, evidenziano di come Gusella sia riuscito a coordinarle e, quindi, a coniugarle nella maggior parte del volume i saggi e le riflessioni nel quadro di una trama narrativa piacevole e accattivante. Il testo si legge bene anche per via di quel tratteggio di piacevole “leggerezza” che è il tratto peculiare della prosa dello studioso di Padova (Fausto Raschiatore)