Storia, memoria e luce. Dalla coniugazione di questi tre sostantivi nasce “Le Luci dell’Archivio”, un lavoro con il quale, Davide Grossi, giovane fotografo emiliano, “trascrive” la memoria e “contatta” la storia. E’ una indagine di taglio ghirriano nella quale il medium fotografico funge da tramite e collega l’intimo del fotografo con l’Archivio, inteso come il luogo nel quale sono raccolti atti e documenti le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ricordi, appunti, tracce. Memorie sedimentate dal trascorrere del tempo e dai segni della storia, a cui Grossi vuole dare una catalogazione iconica. “Attraverso l'atto del vedere (ed il fotografare è testimonianza dell'aver visto) - dice - mi soffermo, prendo coscienza, di ciò che è, e di ciò che è stato. Dei secoli che sono passati, del lavoro e dell'intelletto umano che è rimasto. Vedere le vecchie scale, i vecchi soffitti, i libri e le filze notarili, è per me come toccare con mano cinque secoli di storie di uomini. … memoria di ciò che è contenuto nei libri … Il libro stesso, inteso come manufatto cartaceo, è storia, intelletto e lavoro. Il tutto è catalizzato dalla luce, quasi materica che attraversa l'archivio. Una luce che ti chiama per nome che ti accompagna nella visione, che oltre ad illuminare accarezza e indica le cose”. Davide Grossi (1971), come evidenziato in questa riflessione, poetica e romantica, ama la luce. Ed ama, in particolare, “la luce di mezzo, delle mezze stagioni, quella luce che anche a mezzogiorno è rispettosa di ciò che colpisce”. E tra queste inserisce “Le luci dell’Archivio”. L’autore costruisce questa ricerca nel quadro di un progetto con il quale intende dare dimensione iconografica agli archivi, ai musei e alle biblioteche di Parma, la sua città. Uno studio che gli permette di mettere in relazione la memoria con le sue origini e, per il tramite della fotografia, di elaborare un processo che gli consenta, da una parte, l’esercizio della memoria, e dall’altra di prendere atto della Storia. … La gestione del colore, che riflette l’approccio dell’autore con la luce, e una leggera connotazione concettuale, danno alla ricerca, curata nell’organizzazione compositiva, una vecchiezza che l’attualizzazione fotografica valorizza e colloca su di un piano di studio più articolato, da cui è meglio riflettere e argomentare per leggere il passato. E non solo per capire il presente! (Fausto Raschiatore)

Profili d'Autore