Le immagini presentate in questo spazio sono parte di un più ampio ed articolato lavoro di ricerca di Angelo Friolo (Trieste, 1946): vere e proprie stilizzazioni di Soggetti e di Contenuti, tessute in una trama linguistico-espressiva curata e una scrittura fotografica personale. Fotografie che rappresentano l'emozione della bellezza e della sensualità femminile così come l'autore la percepisce; idealizzate attraverso l’astrazione, in una sintassi narrativa, forse, più pittorica che fotografica ed a cui l'autore è giunto in due fasi. In un primo momento con pratiche rigorosamente fotochimiche, utilizzando ogni volta soluzioni diverse (impiego di liquidi, lenti, prismi e quant’altro), escludendo manipolazioni particolari, successivamente, integrate - per la seconda parte della ricerca - con passaggi di tipo digitale (un modo per confrontare e confrontarsi con tali tecniche), conclusi però sempre con processi fotochimici. Questo modello di indagine iconica e di operatività conferisce ad alcune immagini il carattere di opera unica ed è per questo che il lavoro in parte si discosta in qualche modo da ciò che da sempre connota la fotografia, ovvero la riproducibilità infinita. Proveniente da esperienze maturate in ambito formativo e pedagogico, Friolo, ha esposto in mostre personali e collettive. Ha insegnato fotografia industriale in diverse aziende, ha prestato consulenze sul tema della Comunicazione Visiva. Ha formato docenti della Pubblica Istruzione avviandoli all'utilizzo del linguaggio visivo e fotografico. Dal 1975 ad oggi ha insegnato a molti giovani. Da oltre vent’anni è coordinatore del Dipartimento di Fotografia dell'United World College of the Adriatic di Duino-Trieste (l’unico, dei dieci nel mondo, presente in Italia). La presentazione scritta alla ricerca Venezia, dietro le quinte, esposta nel 1999 contemporaneamente a Trieste, Milano e Ferrara è di Erich Hartmann, fotografo di fama mondiale ed esponente di primo piano dell’Agenzia Magnum. Un’opera fotografica dell'autore giuliano, stampata a mano ed organizzata in una cartella in esemplare unico, rappresentante la sintesi del migliore lavoro dei suoi studenti, è stata donata nel 2000 al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita a Trieste per l’inaugurazione dell'Art Center dell’ United World College of the Adriat. (Fausto Raschiatore)