Siena in una domenica speciale..quella in cui si estraeva l'ordine di partenza ai canapi del successivo Palio. Piazza del Campo in piena fibrillazione con quelli dell'Istrice che ancora festeggiavano ostentando il palio appena vinto. Il mattino dopo affronto la prima tappa sotto un cielo decisamente grigio. Fortunatamente la segnaletica non consente errori mentre la strada si snoda spesso tra i campi fino a diventare un esile sentierino. Ad Isola d'Arbia il sole ha cominciato a fare sul serio e l'amico "pellegrino giallo" ha iniziato a dare qualche segno di cedimento. Ad un certo punto ho scambiato Monteroni d'Arbia per Quinciano e ho effettuata una delle numerose deviazioni inutili di questo viaggio. Attraversata una infinita distesa di Girasoli..ho ritrovato il sentiero CAI segnalato ed ho costeggiato la ferrovia per più di 3 km..i più lunghi per quel che riguarda oggi..sotto un sole a picco! Al termine del sentiero 500c (sbarrato da un cancello) ho preso a salire su una costa..sottovalutando i suggerimenti della guida..e lì mi sono proprio demoralizzato. Riletto meglio il passo "incriminato" ho ritrovato la via e dopo un ora ero davanti ad un panino ed una birra a Ponte d'Arbia. Come primo approccio al trekking..alla mia non più tenera età..non è stato niente male. Ottima l'ospitalità della signora Patrizia cui devo un simpatico cappellino d'emergenza che ho indossato durante il resto del viaggio. (dal..diario)

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