La laguna veneta è un mondo di particolare bellezza naturalistica, all’interno del quale Giampaolo Fontanella (Venezia, 1939), fotografo sensibile ed attento, si è soffermato in più momenti, con la sua reflex, nel corso degli ultimi anni, realizzando immagini di ottimo profilo linguistico. “Pianeta Laguna” è una ricerca nella quale l’autore descrive con molti dettagli, un contesto stupendo, qual è appunto il bacino veneziano, separato dal mare da un cordone litorale interrotto da bocche di accesso e nel quale emergono di tanto in tanto formazioni insulari: un angolo di natura che in alcuni momenti si innerva di straordinaria poesia. Per Fontanella la macchina fotografica è uno strumento di studio con cui vuole scoprire i segreti del mondo, per soddisfare prima una intima esigenza di ricerca e poi per dare al “lettore” una personale interpretazione di un universo unico, carico di storia e di fascino, in ogni istante imprevedibile, dove i colori e le atmosfere, attimo dopo attimo, sono sempre diversi, intriganti, coinvolgenti. Il fotografo veneto è attento all’organizzazione compositiva dell’immagine e gestisce con cura i cromatismi; coniuga con equilibrio e rigore formale queste due fondamentali variabili della sua produzione fotografica, filtrando il tutto alla sensibilità del suo io, collocandosi in posizione equidistante, tra la necessità di dare del reale una precisa descrizione e l’esigenza, per lui un postulato, di non andare oltre un certo "limite" nel soggettivare l’immagine. Fontanella non è mai invadente né indiscreto, riesce sempre ad essere in equilibrio, e coniuga magnificamente le sue esigenze di fotografo creativo con quelle della natura; ama raccontare le cose così come le vede, non altera nulla, né modifica o manipola alcunché, sia nella forma che nei contenuti: l’autore osserva la natura, la esplora, ma la rispetta profondamente e non vuole che se ne alteri la consonanza strutturale, vuole essere solo un tramite tra il reale osservato e il fruitore. Tutto, nelle sue immagini, è descritto con armonia: la sintassi linguistico-espressiva è ben argomentata ed ha una narratività fluida e lineare. Fontanella ha esposto in diverse località, in mostre personali e collettive. E’ stato in passato un ottimo bianconerista approdato poi, con successo, nel 1979, anche in seguito all’incontro con Fulvio Roiter, al colore e alle sue infinite potenzialità. La stampa, che l’autore cura direttamente, è di ottima qualità con punte di elegante e raffinato lirismo. (Fausto Raschiatore)