Queste immagini sono “appunti” di un progetto a cui il fotografo Mauro Fiorese (Verona, 1970) lavora da tempo, con l’amico Keith Carter. Uno studio ambizioso che ha l’obiettivo di costruire un corpus fotografico con al centro il lago di Garda, da collocare, per forma e contenuto, linguaggio e narratività, descrizione e interpretazione, accanto ai molti “itinerari artistici”, creati nell’ambito della pittura, scultura, musica, letteratura, che nel tempo sono maturati attorno a questa stupenda area naturale: luogo mediterraneo, per vegetazione e clima, e fiordo nordico, soprattutto nella parte settentrionale, per maestosità e connotazione romantica. Fiorese “legge” - del lago di Garda, attualizzandone le specificità - il Passato, la Cultura, le Tradizioni, penetrando, da persona sensibile qual è, nelle diverse “dimensioni” che lo hanno caratterizzato negli anni. “Civilizzazione e cultura – dice l’autore scaligero – nascono e si sviluppano, sul lago di Garda, più di 2000 anni fa con gli insediamenti dei popoli Greci e Romani. Da allora, ispirati dalla bellezza di questo lago, sono stati prodotti numerosi dipinti, poesie e progetti artistici di ogni genere”. Questa ricerca prevede l’elaborazione di un book di immagini che rifletta l’essenza intima del Lago e stimoli a studiarne – unitamente alla Contemporaneità - la Storia, le Genti e quella straordinaria sua Singolarità. L’autore propone, in modo personale e segreto, in una trama tonale ricca di sfumature stilistiche e approdi linguistici affascinanti, una riflessione ampia e moderna, a forte connotazione concettuale, sulla natura profonda di questi luoghi. Il suo è, strutturalmente, un bisogno di dire qualcosa di personale col proprio linguaggio espressivo - la Fotografia - su luoghi a cui è legato, ma è anche uno strumento per dare visibilità a Soggetti e Oggetti tipici del Lago. Questi scatti hanno, quindi, un duplice scopo: veicolare la sensibilità dell’autore e far conoscere le bellezze e le caratteristiche di quest’area che è sempre stata considerata, fin dall’antichità, un luogo eccezionale, meraviglioso, unico, da vedere, osservare, vivere. Esiste una copiosa letteratura di viaggiatori stranieri e, prima ancora, di letterati latini e medioevali, che ne esalta il fascino e le specificità. Entità non sempre visibili o non visibili nella giusta dimensione, che Mauro Fiorese, attraverso la fotografia e un uso ragionato di simboli e metafore, propone in sintesi iconiche, forse enigmatiche e misteriose, ma estremamente stimolanti dal punto di vista culturale. (Fausto Raschiatore)

FOTOlogie Profili d'Autore