Qualche anno fa, nei seminari del CRAF di Spilimbergo, Guido Guidi intitolava uno dei suoi incontri “La fotografia si fa con i piedi”. E’ con questo spirito che ho iniziato il lavoro su Bruxelles, città che non conoscevo e dov’ero capitato quasi per caso.Dopo una serie di sopralluoghi ho “percepito” l’area che mi sembrava più interessante: in particolare, riuscivo a cogliere delle differenze tra le architetture della città storica e quelle decisamente più periferiche. Una sorta di “zona” caratterizzata da edifici costruiti intorno agli anni ’70 del XX secolo, in una città in perenne e rapido cambiamento. (G. Eulisse)

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