Quarant'anni di occupazione israeliana nei Territori Occupati e circa 18 000 mila case palestinesi demolite tra Gerusalemme, Cisgiordania e Gaza. A Gerusalemme Est abitano circa 220.000 palestinesi in 70kmq di territorio dei quali solo 9 di questi risultano edificabili. Sistematicamente il governo israeliano nega ai palestinesi il permesso di costruire o di abitare case, seppure già abitate nel corso dei decenni precedenti. La richiesta di un permesso è lunga ed estremamente costosa e non garantisce un esito positivo. Quasi sempre a questo tipo di legge prevale una legge di vita che 'obbliga' i palestinesi a costruire ugualmente una casa per la propria famiglia. Questo reportage su Gerusalemme est, la parte araba della città, è un estratto dell'indagine 'What's Left?' svolta assieme ad Icahd (Israeli Commettee Against House Demolition) sull'effetto psicologico delle demolizioni sulle donne palestinesi. Scegliere donne è stato dettato dalla particolare importanza che la casa riveste per loro. Per tradizione e per cultura è infatti il luogo in cui passano la maggior parte del loro tempo e della loro vita, è dove adempiono al loro ruolo sociale, è alla casa che legano la loro stessa identità. (Anna Da Sacco)

Icahd (http://www.icahd.org) ha sede a Gerusalemme ed è una associazione di israeliani e palestinesi che lavora per contrastare le demolizione delle case.

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