Non c'è nulla da fare, questo lavoro devo ancora digerirlo.
Cogoleto, 22 maggio e 7 giugno 2008
Ci hanno accordato un permesso per effettuare riprese all'interno del complesso.
Non siamo entrate di straforo come molti che si introducono dai passaggi sventrati delle mura di cinta, mitragliando con la loro macchina fotografica tutto quello che si pone davanti ai loro obiettivi, ma siamo state autorizzate!
Autorizzate a fare che cosa?
Nessuno ci può fare da guida: ormai è  poco il  personale a disposizione.
Siamo confuse: non capiamo da dove cominciare la nostra intromissione.
Già, perchè il passaggio dei "turisti della fotografia" qui si vede persino!
L 'ex manicomio di Cogoleto è  un complesso enorme (una collina intera), una piccola città  che comprendeva tutto : i negozi, i laboratori, la  coltivazione degli ortaggi, l'allevamento degli animali, una comunità autonoma!
Ma quanti erano "i matti"? 
La maggior parte degli edifici è abbandonato , rimangono ancora alcune strutture operative che vengono usate per i pochi pazienti rimasti , come "luogo di assurdo archivio" di documenti e cartelle cliniche degli ospedali del circondario.
Piove, Piove a dirotto per la maggior parte del tempo.
Ci ripariamo all'interno dei padiglioni perchè è impossibile restare all'aperto.
Le porte di molti edifici sono semi aperte,sfondate dai nostri predecessori, (I turisti) .
Entriamo.
Quel poco che riusciamo a fotografare è accompagnato da grida,  silenzi,  paura, smarrimento che percepiamo in questo vasto luogo di solitudine.
é bastato che un ospite della restante casa di cura apparisse all'improvviso , dal nulla , per far si che rimanessimo impietrite.
Il motivo vero del nostro terrore dobbiamo ancora accettarlo ; ma la situazione è peggiorata nel grottesco quando l'ospite ci ha raccontato della sua permanenza in quel luogo al riparo dal mondo. 
Ormai, ogni inquadratura era disturbata dal pulsare della mente.
Ringrazio  il custode che non ha trovato le chiavi della porta che conduceva alle stanze dove si praticava la terapia dell'elettroshock.
Ringrazio Vittoriana per essersi occupata della richiesta dei permessi e per essermi stata molto, molto vicina durante l'esplorazione.
Ringrazio la legge 180/1978 ( legge Basaglia ).
Federica De Angeli