Ho realizzato nei primi sei mesi dell'anno e su incarico dell'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Venezia una ricognizione fotografica in un'area compresa tra l'autostrada A4 ed il Forte Tron, area che ospiterà il nuovo bosco di Marghera. Nel raccontare per immagini quello che sarà stato lo status quo ante di quello spicchio di territorio una volta realizzato il nuovo bosco, non di rado mi sono trovato ad immaginarne una intensa e partecipata fruizione, prevista grazie ad una fitta rete di percorsi ciclopedonali.

"Gli obiettivi posti alla base del progetto di realizzazione del bosco di Marghera sono duplici e consistono sia nella ricostruzione, su di un nuovo sedime poco distante da dove sorgeva l’antico bosco del Brombeo, di una nuova grande area forestata di circa 70 ettari ma che al contempo, in considerazione delle particolari caratteristiche realizzative che verranno utilizzate, contribuisca anche ad abbattere il rilascio di inquinanti sversanti nella laguna di Venezia e, in particolare, il contenuto di fosforo e di azoto. Gli interventi per l’incremento delle capacità naturali di autodepurazione dei corsi d’acqua sono basati su trattamenti ecoteconologici di abbattimento dei nutrienti che seguono il principio secondo cui le acque devono rimanere il più a lungo possibile in corpi biologicamente attivi prima di essere riversate in laguna. Tra gli interventi di questa natura rientrano al fitodepurazione delle acque immissarie nella laguna e la rivitalizzazione e la rinaturalizzazione delle rive e dei corsi d’acqua. Nel predisporre il progetto del bosco di Marghera sono state utilizzate entrambe le tipologie di intervento al fine di associare all’obiettivo di abbattimento dei nutrienti anche il maggior incremento di biodiversità possibile." (tratto da: Andrea Ballin e Stefano D’Alterio Il nuovo bosco di Marghera in Dall’antico bosco Brombeo al nuovo bosco di Marghera – pag. 127Ed Cicero 2009)