Alla Cineteca di Bologna, si è appena chiusa la mostra “A scuola di (pre)cinema”. Quello che Paolo Pasqualini, uno dei curatori, ha preferito definire “percorso didattico sul precinema” è a mio avviso un complesso evento espositivo che ha coinvolto - e saputo coinvolgere - una serie di operatori culturali in una sinergia di intenti molto riuscita. In mostra sono state esposte riproduzioni di antichi oggetti e invenzioni legate alla visione/proiezione di immagini e al movimento illusorio, nati tutti prima dell’avvento della fotografia, e che hanno portato alla nascita del Cinema. In questi oggetti è racchiuso il desiderio dell’uomo di un tempo remoto che sognava di conoscere la parte del Mondo a lui ancora oscura e si sa, che ogni cosa oscura (luogo o legge della visione dell’occhio umano sia) è sempre frutto di tensione quanto di curiosità nel voler capire i meccanismi o la magia che si cela dietro a tutto questo. Insomma: quello che oggi viviamo come gioco era un tempo ciò che più all’avanguardia esisteva del genere. (...leggi l'intero articolo)


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